Detersivo per piatti, aceto, bicarbonato: cosa non mettere sui pannelli

Quando un pannello è sporco, la tentazione è prendere quello che si ha in casa: detersivo per piatti, aceto, bicarbonato, un goccio di ammoniaca. Sembra logico, perché funzionano su vetri e piastrelle. Ma il vetro fotovoltaico non è un vetro qualsiasi, e quello che lo pulisce per l'occhio può peggiorare la resa.

Cosa ha trovato l'Università di Turku

Una ricerca dell'Università di Turku presentata a EU PVSEC 2024 ha misurato l'effetto del detersivo per piatti sul vetro fotovoltaico. Risultato: la trasmittanza cala di circa l'1% su vetro pulito e di quasi il 4% su vetro con depositi organici, e il calo non si recupera nemmeno risciacquando. In altre parole, il detersivo lascia un film che il risciacquo domestico non toglie. Per un impianto, quel punto percentuale è perdita fissa.

Perché l'acqua da sola non basta

La ricerca di Moharram et al., pubblicata nel 2013 su Energy Conversion and Management, ha mostrato che l'acqua da sola non basta a mantenere l'efficienza dei moduli, mentre i tensioattivi aiutano. Lo studio è stato fatto in ambiente desertico, quindi non è trasferibile tale e quale alla Toscana: ma conferma che serve un prodotto che sciolga ciò che l'acqua non scioglie. Il punto è quale prodotto: uno studiato per il fotovoltaico, non un detersivo domestico.

Aceto, bicarbonato, limone, ammoniaca

Qui non ci sono numeri da citare, e conviene dirlo. Non esistono studi seri che raccomandino questi rimedi sui moduli, e i produttori in genere invitano a non usare prodotti acidi, abrasivi o aggressivi sul vetro, che ha un trattamento antiriflesso delicato. Il bicarbonato, poi, è un abrasivo leggero. L'indicazione affidabile è una sola: leggi il manuale del tuo modulo e, se hai dubbi, non improvvisare.

Perché il vetro fotovoltaico è delicato

La superficie di un modulo non è un vetro da finestra. Il vetro è temprato e spesso ha un trattamento antiriflesso, cioè uno strato sottile che aumenta la quantità di luce che entra nelle celle. È lo strato che rende il vetro efficiente e anche quello che soffre di più con abrasivi, acidi forti e film residui. Quando si danneggia, non si ripara: la perdita di trasparenza resta.

Questo spiega perché il confronto con un vetro di casa è fuorviante. Su un vetro da finestra un residuo di detersivo si nota e si ripassa. Su un modulo un film invisibile può togliere un punto percentuale senza che nessuno se ne accorga, perché l'occhio non lo vede e l'app lo confonde con la stagione.

L'acqua di rete e il calcare

Un altro errore comune è lavare con il tubo del giardino. In molte zone l'acqua di rete è dura: quando asciuga sul vetro lascia aloni e un velo di calcare che con il tempo opacizza la superficie. Per questo il metodo professionale parte da acqua filtrata all'origine e non da quella del rubinetto, e per questo il fai-da-te con il tubo dell'orto, oltre al rischio di salire sul tetto, rischia di peggiorare il problema che voleva risolvere.

Il rischio per la garanzia

Un prodotto non adatto può graffiare il vetro o rovinare il trattamento antiriflesso, e un danno del genere può mettere in discussione la garanzia del modulo. Nella guida su pulizia e garanzia dei moduli trovi quali interventi la mantengono. Sui prodotti disponibili e sul loro uso c'è anche la guida sui prodotti per la pulizia dei pannelli.

Vale la pena ricordare che il costo di un errore non è solo il prodotto sbagliato: è la perdita di resa che resta per anni, perché il film lasciato sul vetro o i micrograffi si sommano a ogni lavaggio improvvisato. Una pulizia fatta bene una volta vale più di molti tentativi domestici e, in caso di dubbio, la mossa più prudente è non fare nulla finché non hai la risposta giusta.

Cosa fare invece

  • se lo sporco è leggero, aspetta una pioggia abbondante e rivaluta;
  • se è tenace, non insistere con rimedi casalinghi: ogni tentativo a secco può graffiare;
  • in ogni caso non salire sul tetto: il rischio di caduta pesa più del guadagno di resa.

Il metodo SolarPure System© usa acqua filtrata all'origine, prodotti specifici e certificati per la pulizia dei pannelli, spazzole morbide a doppia inversione e sempre bassa pressione: non detersivi, ma prodotti pensati per il vetro fotovoltaico. I dettagli sono nella pagina del servizio di pulizia dei pannelli fotovoltaici.

Ci occupiamo di impianti in tutta la Toscana, anche nella zona di Pisa: se vuoi sapere cosa serve al tuo, chiedi un preventivo gratuito e personalizzato.

Domande frequenti

Sì, in termini di resa. Secondo uno studio dell'Università di Turku presentato a EU PVSEC 2024, il detersivo per piatti abbassa la trasmittanza del vetro di circa l'1% su vetro pulito e di quasi il 4% su vetro con depositi organici, e il calo non si recupera nemmeno risciacquando. Meglio evitarlo del tutto.
Dipende, ma non sono consigliati. Non esistono studi seri che li raccomandino sui moduli fotovoltaici, e i produttori in genere invitano a non usare prodotti acidi, abrasivi o aggressivi sul vetro. Prima di qualsiasi prodotto vale la pena leggere il manuale del tuo modello, perché un uso scorretto può mettere in discussione la garanzia.

Vuoi sapere com'è davvero messo il tuo impianto?

Preventivo gratuito e personalizzato in tutta la Toscana. Raccontaci com'è il tuo impianto: ti diremo con onestà se e cosa serve, senza forzature.

Continua ad approfondire