Prodotti per la pulizia dei pannelli fotovoltaici: quali funzionano davvero

Sul modo giusto di lavare i pannelli circolano molte convinzioni e pochi dati. Due ricerche indipendenti, però, dicono cose molto precise: l'acqua da sola non mantiene la resa nel tempo, e il prodotto sbagliato può peggiorare in modo non reversibile la capacità del vetro di far passare la luce. Ecco cosa hanno misurato, e come si traduce nel nostro SolarPure System©.

Perché la sola acqua non basta

Uno studio pubblicato su Energy Conversion and Management ha confrontato due protocolli di lavaggio sui moduli di un impianto da 14 kW dell'Università Tedesca del Cairo. Il risultato: con il solo lavaggio ad acqua non pressurizzata l'efficienza dei pannelli è calata del 50% in 45 giorni; usando invece una miscela di tensioattivi, l'efficienza è rimasta costante.

Il contesto è desertico, con un accumulo di polvere molto più rapido di quello toscano: i tempi di quello studio non si trasferiscono alla Maremma o al Chianti. Il principio, invece, sì. L'acqua trasporta via lo sporco, ma sono i prodotti a staccarlo. Residui organici, grassi e patine aderenti non si sciolgono per risciacquo, e quello che resta sul vetro continua a togliere luce alle celle.

Ma non un prodotto qualsiasi

Il gruppo Solar Energy Materials and Systems dell'Università di Turku ha misurato la trasmittanza del vetro fotovoltaico dopo il lavaggio con prodotti diversi: etanolo, acetone, isopropanolo, detergenti per vetri, un detergente specifico per pannelli solari e alcuni comuni detersivi per piatti.

Quasi tutti hanno migliorato la trasmittanza. L'eccezione è stata il detersivo per piatti: su vetro pulito ha abbassato il picco di trasmittanza di circa l'1%, su vetro con depositi di alghe di quasi il 4%. E il dettaglio che pesa di più: quel calo non si recupera nemmeno risciacquando. Il vetro sembra pulito, ma trasmette meno luce di prima; in alcune prove il vetro semplicemente sporco ne trasmetteva più di quello lavato con il detersivo dei piatti.

È esattamente la ragione per cui nel SolarPure System© usiamo soltanto prodotti specifici e certificati per la pulizia dei pannelli, mai prodotti di uso domestico.

Il ruolo della spazzola

Il prodotto scioglie, ma qualcosa deve staccare fisicamente il deposito. Qui il rischio è opposto: una spazzola troppo rigida, o passata a secco, riga il vetro, e i micrograffi diffondono la luce riducendo la resa in modo permanente. Per questo si lavora con spazzole morbide a doppia inversione, sempre bagnate e sempre a bassa pressione: mai idropulitrici, che possono infiltrare acqua nelle guarnizioni e sollecitare il vetro.

Cosa dicono i produttori di moduli

Le indicazioni dei principali costruttori vanno nella stessa direzione: mai acqua calda, mai prodotti aggressivi, strumenti morbidi e preferibilmente le ore fresche della giornata. Un protocollo che rispetta questi criteri protegge anche la garanzia: un intervento improprio, se causa danni, può essere contestato dal produttore.

In sintesi

Acqua da sola: non basta. Detersivo di casa: dannoso, e il danno non si recupera. La combinazione corretta è acqua, prodotti certificati per il fotovoltaico e spazzole morbide a bassa pressione. È ciò che facciamo a ogni intervento di pulizia dei pannelli. Se vuoi capire perché la pioggia e la canna di casa non bastano, leggi anche la pioggia pulisce i pannelli? e i rischi del fai-da-te.

Le fonti

  • K. A. Moharram, M. S. Abd-Elhady, H. A. Kandil, H. El-Sherif, Influence of cleaning using water and surfactants on the performance of photovoltaic panels, Energy Conversion and Management, vol. 68 (2013), pp. 266-272.
  • J. Varjopuro, K. Miettunen (Solar Energy Materials and Systems, University of Turku), Impact of Textured Surfaces and Cleaning on Solar Panel Glass Transmittance, 41st European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition, 2024.

Domande frequenti

No. L'acqua trasporta via lo sporco leggero, ma non scioglie i residui organici, i grassi e le patine aderenti. Uno studio pubblicato su Energy Conversion and Management ha rilevato che il lavaggio con sola acqua non pressurizzata non manteneva l'efficienza dei moduli, mentre l'impiego di tensioattivi la manteneva costante.
No. Una ricerca dell'Università di Turku ha misurato che il detersivo per piatti abbassa il picco di trasmittanza del vetro di circa l'1% su superfici pulite e di quasi il 4% su vetro con depositi organici, e il calo non si recupera nemmeno risciacquando. Servono prodotti formulati e certificati per la pulizia dei pannelli.

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SolarPure System© · Lavaggio professionale con acqua filtrata all'origine con utilizzo di prodotti specifici e certificati per la pulizia dei pannelli, spazzole morbide a doppia inversione. Il metodo SolarPure System© è studiato per ottenere una pulizia profonda, salvaguardare i pannelli ed azzerare o ridurre al minimo i residui organici, di grasso, calcare sulla superficie dei pannelli ottimizzandone al massimo la resa.