Martore e roditori sotto i pannelli: quando rosicchiano i cavi in autunno

Quando le temperature scendono, molti animali cercano un posto riparato dove passare le notti. Sotto i moduli di un impianto fotovoltaico c'è proprio quello che serve: uno spazio asciutto, ombreggiato, tiepido nelle ore di sole e pieno di cavi con cui giocare. È il momento in cui conviene guardare con attenzione non solo il vetro, ma anche ciò che sta sotto.

Chi frequenta lo spazio sotto i moduli

Nelle campagne e nei boschi toscani il visitatore tipico è la martora o la faina, a cui si aggiungono ghiri, topi e ratti. Non fanno nido sempre: a volte si limitano a usare lo spazio per riposare o ripararsi. Ciò che li rende un problema è l'abitudine di rosicchiare guaine e isolanti, comportamento ben noto a chi ha avuto una martora nel cofano dell'auto.

La loro presenza non è sempre continua. Spesso si tratta di visite notturne o stagionali, e per questo i segni vanno cercati con attenzione: tracce, odori, rumori e piccoli danni ripetuti sono più affidabili di un avvistamento.

Perché proprio sotto i moduli

Lo spazio sotto i moduli offre ciò che a un animale serve in autunno: è asciutto, riparato dal vento e dalla pioggia, tiepido quando il sole scalda il vetro e difficile da raggiungere per i predatori. Su un tetto con pochi altri anfratti diventa il posto più comodo. Se ci sono alberi che arrivano al tetto, cavi che corrono lungo la grondaia o un sottotetto con aperture, il passaggio è ancora più facile.

Perché i cavi sono il punto debole

I cavi dei moduli corrono sotto il telaio, a portata di zampe e denti. Una guaina rosicchiata lascia scoperto il conduttore e, con umidità e tensione, può dare dispersioni verso terra. È un rischio elettrico, non solo estetico, e può generare errori di isolamento sull'inverter, cali di produzione o, nei casi peggiori, arresti dell'impianto.

I segnali da cercare

  • escrementi o resti di cibo sotto i moduli, o lungo il bordo del tetto;
  • rumori notturni, raspare e corse, in particolare nei sottotetti vicini;
  • cavi con guaine segnate, strappate o scoperte;
  • allarmi di isolamento o cali improvvisi sull'app, senza una causa di sporco o di ombra.

Il periodo più critico va da ottobre a dicembre, quando le temperature scendono e gli animali cercano rifugio, ma i danni possono comparire più tardi, con la prima umidità o con la prima giornata di sole forte. Un cavo scoperto non dà sempre sintomi immediati: può passare del tempo prima che la dispersione diventi evidente nell'app, ed è per questo che un controllo preventivo a fine autunno è più utile di una verifica dopo il guasto.

Cosa non fare

Non toccare mai un cavo danneggiato: i moduli producono tensione appena c'è luce. Non cercare di riparare la guaina con nastro isolante e non rimuovere da solo i resti sotto i moduli se non sai dove passano i conduttori. Il controllo si affida a un tecnico abilitato; da parte nostra possiamo segnalare ciò che vediamo durante una revisione e dirti che serve intervenire.

Come si valuta il danno

La verifica di un cavo rosicchiato non si fa a occhio e non si fa da soli: serve uno strumento che misuri l'isolamento e una persona che sappia cosa fa. Se l'app segnala un errore di isolamento o se la produzione cala senza ragioni evidenti, il primo passo è fermare l'impianto con l'interruttore, senza smontare niente, e chiamare un tecnico abilitato. Poi, dopo la riparazione, si interviene sulla causa: togliere i residui, chiudere gli accessi, controllare che non ci siano altri animali.

La ricerca del punto di passaggio è altrettanto importante. Un animale che ha trovato un accesso lo riutilizza, e un cavo riparato senza chiudere il varco è un cavo che tornerà a essere rosicchiato.

Come si previene

La prevenzione sta nel chiudere gli accessi. Le reti antipiccione sotto i moduli nascono per i volatili, ma una chiusura continua, ben fissata e con maglia adatta può limitare anche altri animali: va valutata caso per caso. Per i piccioni, che hanno un loro percorso e le loro soluzioni, c'è la guida sui piccioni sotto i pannelli. Dopo la rimozione dei residui, una revisione tecnica dell'impianto verifica che non ci siano danni nascosti.

Nei casali di campagna e vicino ai boschi della Maremma conviene tenere presente anche questa ipotesi: dalla zona di Grosseto puoi chiederci un controllo con un preventivo gratuito e personalizzato.

Domande frequenti

Sì, può capitare. Le martore e altri animali rosicchiano guaine e isolanti, come accade spesso nei cofani delle auto. Se il cavo si danneggia, l'impianto può dare errori di isolamento o produrre meno, e c'è un rischio elettrico. Il controllo e la riparazione vanno affidati a un tecnico abilitato, senza toccare nulla.
Dipende dalla rete e da come è montata. Le reti sotto i moduli nascono per i volatili, ma una chiusura continua dello spazio sotto i pannelli può limitare l'accesso anche ad altri animali. La maglia, il materiale e i punti di fissaggio vanno valutati sul posto, perché una rete mal montata lascia varchi e non serve.

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