Telai e guarnizioni: il bordo del pannello che nessuno guarda

Capita spesso di ricevere la stessa fotografia: un modulo che a distanza sembra a posto e, sul bordo basso, una striscia scura larga un dito che segue tutta la lunghezza del telaio. Non è un difetto di fabbricazione e non è un'ombra. È il deposito che tutto il resto del pannello ha scaricato verso il basso e che lì si è fermato, perché più in giù non poteva andare.

Perché lo sporco si accumula proprio sul bordo inferiore

Il telaio in alluminio sporge di qualche millimetro rispetto al piano del vetro. È un dettaglio costruttivo necessario, ma crea una piccola soglia: l'acqua che scende lungo il modulo ci arriva, rallenta, si ferma e resta lì finché non evapora. Tutto quello che trasportava, polvere, polline, salsedine, particolato, si deposita in quel punto e ci resta.

A ogni pioggia il processo si ripete e lo strato cresce, compattandosi sempre di più. Dopo qualche stagione non è più un velo ma una crosta aderente, che l'acqua non intacca e che sopravvive a tutte le piogge successive.

Una striscia sottile, un effetto sproporzionato

Qui entra in gioco il meccanismo che rende il fotovoltaico diverso da qualsiasi altra superficie che si pulisce per estetica: l'ombra su un modulo non è proporzionale, basta una porzione di cella coperta perché tutta la stringa collegata renda meno. La striscia scura corre esattamente sopra la fila di celle inferiore, e le celle sono collegate in serie.

Il risultato è che una fascia opaca larga pochi centimetri penalizza una parte di produzione molto maggiore della superficie che occupa. È lo stesso principio che rende pericolosi i depositi localizzati descritti nella guida sugli hot spot e i punti caldi: la cella parzialmente coperta dissipa in calore l'energia che non riesce a convertire.

Il telaio in alluminio e la salsedine

L'alluminio dei telai è anodizzato e resiste bene, ma non è eterno. In presenza di sale e umidità permanente la superficie inizia a ossidarsi e compaiono le tipiche macchie biancastre e la polvere superficiale. Il punto in cui succede è sempre lo stesso: il bordo basso, dove l'acqua salata ristagna invece di scorrere via.

Lungo la costa il fenomeno è molto più rapido, per le ragioni spiegate nella guida sulla salsedine sui pannelli della costa toscana. Lo stesso vale per gli escrementi dei volatili, che sono acidi e attaccano l'alluminio oltre a fare ombra: se il problema è ricorrente, la soluzione sta a monte, nelle reti antipiccione sotto i moduli.

Guarnizioni e fori di drenaggio

Il vetro è tenuto nel telaio da una guarnizione, e i moduli hanno piccoli fori di drenaggio che servono a far uscire l'acqua. Sono due elementi che nessuno guarda e che decidono la durata del modulo molto più della pulizia del vetro.

  • Fori ostruiti da terra e detriti: l'acqua resta dentro il profilo invece di uscire.
  • Guarnizioni indurite o distaccate agli angoli, dove l'irraggiamento è più intenso.
  • Morsetti di fissaggio allentati, con segni di sfregamento sull'alluminio.

Sono tutte cose che si vedono solo da vicino, ed è uno dei motivi per cui un controllo serio non si esaurisce nel lavaggio del vetro.

Come si toglie senza fare danni

La tentazione, davanti a una crosta aderente, è di grattare. È l'errore peggiore: raschietti, lame e spugne abrasive lasciano micrograffi sul vetro e sull'anodizzazione, e i micrograffi trattengono sporco meglio della superficie liscia, quindi il problema torna prima. Vale anche per i detersivi domestici, che sulle guarnizioni fanno danni silenziosi.

Il SolarPure System© lavora sul bordo con lo stesso principio del resto del modulo: acqua filtrata all'origine, prodotti specifici e certificati per la pulizia dei pannelli che ammorbidiscono il deposito, spazzole morbide a doppia inversione e bassa pressione, che è la sola pressione compatibile con guarnizioni e sigillature.

Sulla costa toscana il bordo invecchia più in fretta

Fra Livorno e la Maremma, dove salsedine e sabbia arrivano insieme, il bordo inferiore dei moduli è la prima parte dell'impianto a mostrare l'età. Intervenire quando è ancora deposito, e non ancora corrosione, è la differenza fra un lavaggio e un problema che non si risolve più. Se vuoi far controllare da vicino i tuoi moduli, chiedi un preventivo gratuito e personalizzato.

Domande frequenti

Dipende da quanto è rimasta lì. Nella maggior parte dei casi è un deposito compatto che si rimuove con prodotto specifico e spazzola morbida, senza conseguenze. Se invece ha innescato corrosione sull'alluminio del telaio o ha degradato la guarnizione, il deposito si toglie ma il danno al materiale resta.
Il telaio va pulito, e non per estetica. I fori di drenaggio ostruiti fanno ristagnare acqua lungo il bordo inferiore, e l'acqua ferma a contatto con alluminio, guarnizione e vetro è la condizione peggiore possibile. Un lavaggio che si ferma al vetro lascia intatto proprio il punto più critico del modulo.

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