Infiltrazioni dal tetto con il fotovoltaico: sono davvero colpa dei pannelli?
Compare una macchia sul soffitto dopo la prima pioggia forte e il pensiero va ai pannelli. A volte è così, ma più spesso la causa sta nel tetto, nelle grondaie o nel punto dove passano i cavi.
Piove forte per la prima volta dopo mesi e sul soffitto di una stanza compare una macchia. Se in casa c'è un impianto fotovoltaico, la prima domanda è se la colpa sia dei pannelli. La risposta onesta è che spesso la causa è altrove, ma non sempre. Capire dove cercare risparmia diagnosi sbagliate e lavori inutili.
I pannelli in sé non perdono acqua
Un modulo è un pannello sigillato: il vetro non lascia passare l'acqua. Il problema semmai è ciò che sta intorno. Le staffe di ancoraggio, i passacavi e le eventuali forature del manto sono punti in cui, se qualcosa non è perfetto, l'acqua trova un varco. Su un tetto in coppi, poi, la sovrapposizione delle tegole fa il lavoro di impermeabilizzazione, e ogni elemento spostato o rotto può cambiarne l'efficacia.
Le cause più comuni dopo le prime piogge
- coppi spostati o rotti, magari vicino ai moduli, dove si cammina meno e si controlla meno;
- passaggi di cavi e staffe che nel tempo si sono assestati;
- grondaie e canali intasati da foglie, che fanno tracimare l'acqua dove non dovrebbe;
- ristagni dietro il bordo basso dei moduli, dove si accumulano foglie e detriti.
Perché le infiltrazioni sembrano comparire dopo l'installazione
Molte infiltrazioni coincidono con l'installazione per una ragione banale: fino a quel momento nessuno saliva sul tetto o guardava il manto con attenzione. Durante il lavoro tegole e coppi vengono smossi, e un elemento incrinato passa inosservato. A volte il problema esisteva già e viene notato solo adesso, altre volte è nato nel cantiere. Distinguere i due casi richiede un confronto con le foto di prima e dopo, quando ci sono, ed è un motivo in più per conservare la documentazione.
Come capire da dove arriva l'acqua
Annota quando compare la macchia: con vento e pioggia laterale, con pioggia leggera oppure soltanto durante gli acquazzoni. Guarda se si allarga dopo ogni pioggia. Fotografa il soffitto con la data. Se hai accesso al sottotetto, controlla con una torcia se le travi o il tavolato sono bagnati in un punto preciso. Queste informazioni valgono più di qualsiasi ipotesi, perché aiutano chi interviene a restringere il campo.
Cosa fare subito se l'acqua sta entrando
Se la macchia è fresca e l'acqua gocciola, la prima cosa è limitare il danno all'interno: sposta mobili e oggetti, metti un contenitore, proteggi quadri elettrici e prese vicine. Se il punto è vicino a luci o a prese, evita di accenderle e, se serve, disattiva l'interruttore di quella zona. Poi fotografa la macchia e annota l'ora, la direzione del vento e l'intensità della pioggia.
Non salire sul tetto durante la pioggia e non provare a coprire la falda con teli senza protezioni: è uno dei momenti in cui il rischio di caduta è più alto. Il giorno dopo, a tetto asciutto, si può chiamare chi è in grado di ispezionare in sicurezza.
Chi chiamare, e chi no
Il problema è del tetto, quindi la prima figura è un'impresa di coperture o il tecnico che ha eseguito l'impianto. Sulla responsabilità, se l'impianto è recente, conviene guardare contratto e garanzie: è una questione da valutare con i documenti, non con un'opinione. Noi non ripariamo tetti né sostituiamo coppi: non è il nostro mestiere, e lo diciamo per evitare false promesse.
Se hai un contratto di installazione recente, controlla cosa prevede in tema di tenuta della copertura e per quanto tempo. Se invece l'impianto è più vecchio, il tetto può semplicemente aver raggiunto il momento in cui chiede manutenzione, con o senza pannelli. In entrambi i casi l'ordine giusto è documentare, far valutare la copertura da chi se ne occupa e solo dopo decidere cosa toccare.
Cosa possiamo fare noi
Possiamo togliere ciò che fa danno senza toccare la copertura: foglie, muschio, detriti, ostruzioni nelle grondaie. Il servizio di pulizia del tetto e delle grondaie serve proprio a questo, e può far emergere un coppo rotto o una scossalina sollevata da segnalare a chi ripara. Se i detriti sono arrivati dall'autunno, la guida sulle foglie sul tetto e sotto i pannelli spiega cosa guardare.
Sui tetti in coppi, tipici dei centri storici fiorentini, lavorare senza rompere nulla richiede metodo: lo spiega la guida sul fotovoltaico sul tetto in coppi. Se vuoi un'ispezione dalla zona di Firenze, chiedi un preventivo gratuito e personalizzato.
Domande frequenti
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